Riccardo

Riccardo ha 12 anni il suo mezzo di comunicazione con il mondo e con se stesso è la fotografia.
Nella sua ricerca di comunicazione ha sempre cercato la perfezione.
Ha prodotto numerose immagini fotografiche tutte rigorosamente tematiche.

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Loredana Bardas

Loredana Bardas è Nata a Braila , in Romania in ottobre 1987 ha studiato – fotografia al Centro Sperimentale di Fotografia Adams a Roma, Italia 2012-2014 – e successivamente al MFA in Fotografia e Dynamic Imaging , Accademia di Belle Arti di Bucarest 2014-2016 attualmente si sta occupando dell’associazione coloreria che ha appena avviato.

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Luciano Carletti

Sono nato a Roma nel Gennaio 1974, ho un diploma da perito informatico e mi sono avvicinato alla fotografia da autoditatta.Nel 2008 poco prima della nascita di mia figlia ho acquistato la mia prima reflex per immortalare i momenti familiari.
Cercando di migliorare la mia tecnica e produzione, nel 2014 ho iniziato a frequentare la scuola di Fotografia CsF Adams di Roma, fonte per me, di notevole ispirazione.
In questi anni di partecipazione alle lezioni di Gabriele Agostini e’ cambiato il mio modo di vedere ciò che mi circonda, passando dal colore al bianco e nero e continuando a ricercare forti contasti nei tratti estetici escludendo i mezzi toni.
Fotofrafo ciò che mi emoziona, che mi cattura, ciò che trasforma il mio atto in una esigenza.
Spesso mi lascio guidare dall’istinto.
2017 Collettiva Fotografica a cura di Luisa Briganti per i 20 anni del Csf Adams
2017 Collettive Fotografiche a cura di Luciano Corvaglia Mostro#6 e Mostro#7


Stefano Cherti

Quarant’enne romano, fotografo freelance. Inizio a fotografare sottacqua agli inizi del 2000 coniugando la mia passione per il mare con quella per la fotografia. Dopo qualche anno, e corsi fatti in varie scuole di fotografia, appendo le bombole “al chiodo” e inizio un percorso nuovo partendo dalla fotografia di strada. La mia fotografia vuole proporre suggestioni: scatto “la realtà” che mi appare di fronte all’obiettivo, ma finisco per catturare la mia idea di quello che, di volta in volta, mi passa davanti. Non ho nessun dubbio sul fatto che la fotografia in sé sia un grandissimo mezzo di espressione artistica; il fotografo ha il compito di trasformare un semplice click in qualcosa di bello ed emozionante.


Kasia Derwinska

Photography is my way of communicating with the world. In my work, I talk about own experiences, thoughts, doubts, fears and hopes trying to reflect my own life’s path. In addition to my experiences, my creations are inspired by night dreams as since childhood I remember most of them and I believe that dreams are the most simbolic language of our subconscious, a guide to navigate in the modern world. I am autodidactic and I don′t recognize myself as a photographer. I use photography as a tool, like a brush for painting or any instrument to play music. My work is an attempt to connect substantiality of the world that surrounds us with elusiveness of feelings and thoughts. For that reason I describe my creations as building a bridge between the visible and the invisible.

La fotografia è il mio modo per comunicare con il mondo. Nel mio lavoro io parlo delle mie esperienze, dei miei pensieri, dei miei dubbi, delle mie paure e delle mie speranze nel tentativo di riflettere il mio personale percorso di vita. Oltre che alle mie vicende private, le mie creazioni si ispirano ai miei sogni notturni. Sin da bambina ne ricordo la maggior parte e credo che i sogni siano il più simbolico fra i linguaggi del nostro inconscio, una bussola per navigare nel mondo moderno. Sono un’autodidatta e non mi riconosco nella definizione di fotografa. Io uso la fotografia come un mezzo, come fosse un pennello per dipingere, uno strumento per poter suonare una musica. Il mio lavoro è un tentativo di connessione fra la sostanza, la robustezza del mondo che ci circonda e l’evanescenza dei sentimenti e dei pensieri. Per questa ragione penso alle mie creazioni come ad un ponte fra il visibile e l’invisibile.

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Mario Di Lorenzo

Mario Di Lorenzo nasce a Torino il 24 Agosto del 1971.
Fotografa qualsiasi immagine che gli cattura lo sguardo fino a renderla unica in un’immagine fotografica.
Da qualche anno si dedica a creare piccoli set fotografici allestiti con miniature di alta precisione 87 volte più piccole di tutto ciò che è in scala reale, che si misurano, si confrontano ed interagiscono con cibi ed altri oggetti…. 
Ognuna è accompagnata da argute didascalie che ne spiegano il concetto e che contribuiscono a suscitare curiosità e stupore.
Il 02 maggio 2015, inaugura “ALTA QUOTA” la prima personale diversa dal solito presso Villa Boselli in Arma di Taggia. 
Un’ esposizione di messaggi straordinari dove……l’immagine è la chiave dorata per accedere al meraviglioso mondo dell’arte. L’apparente arcano ci viene così subliminalmente rivelato dalla genuinità di un solo artista il quale, forse senza rendersene conto, compie la più penetrante opera pubblicitaria che l’uomo possa mai realizzare……..
La stimolante rassegna di cinquanta scatti fotografici ha attirato un notevole pubblico qualificato.
Il 13 Ottobre 2015, inaugura “STORIE DI VETTOVAGLIE E UOMINI PICCOLI” una seconda personale presso la Galleria Giorgio Marosi a Torino a cura di Fortunato D’Amico.
 Il 15 Ottobre 2015, presso l’archivio centrale dello stato a Roma propone alcune opere nell’ambito della mostra “BAR” Bellezza-Arte-Ristoro. Architettura, cibo e design nell’Italia del 900″ a cura di Fortunato D’Amico – Massimo Domenicucci – Franco Papale.
Il 12 Dicembre 2015, inaugura “MERRY CHRISTMART 2016” una collettiva presso la Galleria CIVICO8GALLERIA a Vigevano 
Il 02 Aprile 2016, propone alcune opere in occasione di “PARMA360” festival della creatività contemporanea a cura di Chiara Canali
Il 08 Maggio 2016, propone alcune opere uniche chiuse dentro teche in plexiglass in occasione del raduno nazionale degli Alpini presso la città di Asti ed immagini relative al tema degli alpini “LA DOUJA DELL’ ALPINO” a cura di Dino Aloi

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Roberta Marsigli

Roberta Marsigli nasce a Roma nel 1980 e passa l’infanzia tra le vie di Trastevere dove sono cresciuti i suoi genitori.Fin dai primi anni sviluppa grande interesse per le arti visive. Il padre è operatore cinematografico e nel tempo libero si dedica anche alla fotografia amatoriale, probabilmente la vicinanza a tale realtà la rende più ricettiva alla materia a cui si appassionerà crescendo. Dopo il periodo di formazione riesce a guadagnarsi ingaggi come assistente di scenografia e arredamento su set televisivi, teatrali e cinematografici. Negli annni successivi comincia a dedicarsi alla fotografia Al CSF, trova spazio per esprimersi senza censure, le immagini che riesce a produrre le fanno sentire finalmente che il suo essere è più tangibile e completo


Jan Mlčoch

Jan appartiene sicuramente alla categoria dei fotografi „amatoriali“. Questo non per sminuire la qualità del suo lavoro. Dobbiamo comprendere il significato primigenio di questo aggettivo, la cui etimologia deriva dal latino „amare“, e attribuirlo ad un uomo che non realizza il suo lavoro per vivere ma per piacere, per amore. All’età di venticinque anni Jan iniziò a sperimentare con il light painting, tecnica fotografica in grado di catturare la luce utilizzando dei tempi di esposizione molto lunghi. L’autore lavora con pellicola bianco e nero di medio formato e si dedica personalmente allo sviluppo e la stampa dei suoi scatti, senza l’utilizzo di ulteriore manipolazione digitale. Questa tecnica inusuale lo ha conquistato e domina tutto il suo lavoro. Attualmente Jan lavora a diversi progetti che uniscono luce e movimento.
Molte le sue esposizioni in diversi posti del mondo.


Chiara Pansini

Nasce a Vicenza nel 1969.
La sua formazione è umanistica.
Compie studi di filosofia all’ Universita’ di Padova, e di teatro alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano.
Tornata a Vicenza apre il Velvet, un atelier eclettico e anticonformista che diventa subito molto popolare negli ambienti punk, goth, dark e fetish.
Chiara lo considera un’officina di estetica creativa e compositiva.
E’ il suo tirocinio nelle arti visive fino ad evolvere in studio fotografico per artisti eccentrici.
Nel 2015 decide di chiudere l’attività e coltivare la sua passione per la fotografia.
Nello stesso anno conosce Donna Ferrato, rinomata foto giornalista e documentarista che ha dedicato la propria vita a combattere le violenze domestiche e a sostenerne le vittime.
Quest’incontro influenza profondamente la sua formazione umana e artistica.
Dal 2015 al 2017 partecipa alla trilogia Erotic Eye ideata da Donna Ferrato.
Durante questi tre anni di scuola matura il proprio stile fotografico.
Nel 2016 si avvicina ad un altro grande maestro, lo svedese Anders Petersen durante il corso avanzato sulla Fotografia Intuitiva tenuto a Parigi, con il quale approfondisce l’intimo e personale approccio alla fotografia documentaristica.
Nel Febbraio del 2017 la sua opera “Distance Amid” viene selezionata dalla Galleria PH21 di Budapest per la mostra collettiva dal titolo Feminine/Masculine.
Nel Giugno dello stesso anno partecipera’ (partecipa) a Roma alla prima edizione di KromArt con una parte del progetto Sugar Spider Thread.


Tomáš Paulus

La mia passione per la fotografia classica in bianco e nero è nata originariamente da una vecchia Flexaret V, prodotta dalla compagnia ceca Meopta, che trovai in un angolo della soffitta di famiglia, lasciata lì per anni senza che nessuno la notasse. Un giorno, mentre rimettevo a posto un po’ di vecchie cose, salvai questo pezzo unico e mi interrogai sul come rimetterla in funzione, magari imparando a scattare foto con questo pezzo di storia.
Dopo aver scattato e sviluppato diversi rullini, capii che l’unica reale espressività in grado di essere raggiunta con il proprio sguardo attraverso una lente era quella che implicava tutto il processo creativo realizzato artigianalmente, senza l’aiuto del digitale o delle stampe in laboratorio.
Personalmente considero uno dei passi più importanti della mia crescita la cooperazione con lo studio fotografico Fotorenesance, attraverso il quale, con la supervisione di Karel Koutský, ho potuto costruire la mia personale camera oscura ed esercitare le mie capacità di sviluppo e stampa analogiche.
Attualmente dedico la maggior parte del mio tempo alla fotografia freelance, che per me rappresenta non solo una maggiore libertà di espressione, ma anche la possibilità di catturare immagini in diversi posti nel mondo, lavori visibili attraverso diverse collezioni tematiche.


Daniele Romaniello

Nasce e cresce nel mondo del ballo dove tutt’ora lavora. Ascoltatore insaziabile di musica, ne diventa poi compositore percussivo. Il passo verso la fotografia e’ naturale ed istintivo: scattare per reportage cittadini, spaziare dall’immagine fotografica pubblicitaria, ai live concert, fino alle sperimentazioni di stampe con solventi su carta fatta a mano.
L’immagine, l’ascolto ed il movimento, diventano basi fondamentali ed espressive dell’artista romano.


Katia Rossi

Vive a Porto Recanati e lavora a Recanati.
Educatrice professionale in un centro di riabilitazione per persone disabili si occupa di due laboratori: il laboratorio della carta ed il laboratorio sensoriale. Dotata di grande creatività, amante della natura e del riciclo con un occhio sempre attento a ciò che la circonda è riuscita a riportare nel suo lavoro le sue doti. Nel laboratorio della carta, semplificando tecniche antichissime, realizza insieme a persone disabili fogli di carta riciclata ed oggetti in cartapesta; nel laboratorio sensoriale utilizza suoni, colori, luci e profumi allo scopo di donare benessere alle persone con cui lavora. Si avvicina al collage dapprima nel suo lavoro come mezzo educativo per poi passare ben presto a farne il suo hobby principale; negli anni è passata dal collage per il recupero di piccoli complementi d’arredo a collage su supporti di varia natura servendosi dei materiali più disparati ritagli di giornale, riviste, stoffa, legna abbandonata in riva al mare, dandogli una nuova vita.

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Alessio Vissani

Alessio Vissani nasce a Foligno nel 1981.
Si è laureato in Scienze della Comunicazione nel 2007, dopodiché ha deciso di prendere un master a Roma presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams dove si è diplomato nel 2008.
Fotografo professionista dal 2008.
La sua predisposizione è per il reportage: viaggiare, zaino in spalla e macchina fotografica. Raccontare storie, aneddoti e avere il contatto con le persone, con le tradizioni popolari tutto attraverso la fotografia, è sempre alla ricerca di storie uniche e persone che possano raccontare passato e presente.
All’attivo ha pubblicato due libri fotografici di reportage, uno sulla missione in Abruzzo dei soccorsi per il terremoto del 2009 dal titolo Le tre e trentadue (in collaborazione con la Regione Umbria) e uno su un viaggio nella città di Foligno dal titolo Il Centro del Mondo (patrocinato dal Comune di Foligno).
Nel 2015 è uscita la sua terza pubblicazione insieme all’artista Ivan Cavini dal titolo Middle ArtBook, un viaggio fotografico nel mondo dell’artista tolkieniano più conosciuto in Italia con il reportage della costruzione del Greisinger Museum (primo museo europeo a tema Tolkien).
A marzo 2016 viene selezionato con il progetto IRIS (reportage sulla quotidianetà di un non vedente) al Perugia Social Photo Fest, festival Europeo di fotografia sociale e fotografia terapeutica.
Fotoreporter per RGUnotizie.it, e collaboratore di AVVENIRE, ha pubblicato su riviste nazionali come Corriere dell’Umbria, Unità, Messaggero, Avvenire, Giornale dell’Umbria, La Repubblica e Famiglia Cristiana, è iscritto all’associazione fotografica Contrasti di Bastia Umbria. Dal 2015 è fotografo e socio onorario della Wambli Gleska, fondazione umanitaria che si batte per i diritti umani dei nativi americani.
Ama il bianco e nero e i reportage sociali, ha partecipato a decine di mostre fotografiche su progetti personali sia in Umbria che fuori regione (Lucca, Venezia, Roma, Senigallia, Perugia, Pistoia).
Vive e lavora in Umbria svolgendo seguendo reportage e storie sia in loco e fuori regione, servizi matrimoniali e aziendali.

Alessio VissaniAlessio VissaniAlessio Vissani


Giuseppina Zenga

Nasce a Roma diplomandosi presso il Liceo Classico Augusto, successivamente ha lavorato in B.N.L. fino al 2011 senza mai perdere di vista le sue passioni artistiche, che nutre fin da piccola, cui ha sempre strizzato l’occhio a tutto tondo nei diversi campi, trovando particolare coinvolgimento in quello musicale e fotografico, scoprendovi, inoltre, un’affinità innata, motivo per cui, nel 2015 frequenta, presso il CsfAdams il corso di fotografia avanzato e nel 2016 il corso di ritratto.
Vive a Roma ed una frase la identifica: “Emozionarmi ed emozionare”

KROMART Locandina